Il sito offre l’immagine di Giacomo Puccini riflessa nei periodici lucchesi.
È noto che Puccini è stato uno dei primi compositori a suscitare un’attenzione continua da parte dei periodici, specializzati e non, che accompagnavano, si può dire giorno per giorno, la sua vita privata e la sua carriera; è noto anche che fu oggetto di una capillare promozione mediatica in Italia e all'estero: ne consegue che il numero degli articoli a lui dedicati è incalcolabile. Quanto è apparso sulla stampa dell’epoca desta da tempo l’attenzione degli studiosi.
Il Centro studi Giacomo Puccini ha scelto di concentrarsi, almeno al momento, sui periodici lucchesi, che si sono rivelati fonti di particolare interesse, in quanto, oltre a dare continuamente notizie, per così dire, in presa diretta, forniscono altrettanto continuamente corrispondenze da periodici di tutto il mondo.
Per gli anni 1904-1911 sono stati individuati, schedati, trascritti o riprodotti tutti gli articoli, le recensioni, le interviste, le corrispondenze, i trafiletti pubblicati sui periodici lucchesi conservati alla Biblioteca Statale di Lucca. Si è ritenuto opportuno però non inserire testi o riproduzioni di articoli il cui contenuto ripete quello di altri già presenti.
Si proseguirà nel lavoro per mettere a disposizione tutti gli articoli pubblicati a Lucca su Puccini durante la sua vita, con un prolungamento al 1926, per comprendere la prima rappresentazione lucchese di Turandot.
Il progetto ha preso le mosse dai risultati del Convegno internazionale di studi Giacomo Puccini nei teatri del mondo. Cronache dalla stampa periodica, organizzato nel dicembre 2008 dall’Istituto Storico Lucchese, con la collaborazione e la consulenza del CSGP, pubblicati in Giacomo Puccini nei teatri del mondo. Cronache dalla stampa periodica. Atti del Convegno internazionale di studi in 3 volumi, Lucca, Istituto storico lucchese, 2013.
Rispetto a quanto già pubblicato nei saggi di Marco Tovani, Sara Matteucci e Alessandro Cecchieri (che si erano concentrati sugli anni delle rappresentazioni lucchesi delle opere di Puccini alla sua presenza, in coerenza con il taglio scelto per il convegno), Alessandro Cecchieri ha esteso la ricerca per coprire i periodi allora tralasciati.